63656

Il sole sorge ancora a BAGHDAD... I sistemi politici comparati Colonizzazione e decolonizzazione
Storie di sofferenze... e non solo INTER 2010!: CAMPIONI DEL MONDO!!!!
HOME L'autore Scrivimi

Giuseppe Tuzzolo

Giuseppe Tuzzolo

PREFAZIONE

La figura di Sandro Pertini è stata valutata talvolta in modo parziale, talvolta in modo forse distorto; si è insistito sulle incontestabili doti umane, spingendosi magari fino ad una vera e propria agiografia, ovvero si sono ammesse alcune virtù innegabili, quali l'onestà personale e la coerenza politica, ma inserite in un contesto generale tendenzialmente limitativo.

Ci si è spesso dimenticati di trovarsi di fronte ad un uomo di diritto laureato in giurisprudenza, laureato altresì in scienze politiche presso la "Cesare Alfieri" di Firenze, presidente della Camera, presidente della Repubblica; la considerazione di carattere etico e politico in senso stretto ha rischiato di prendere il sopravvento su quella di carattere giuridico.

In tal modo si è reso torto a un personaggio troppo spesso tratteggiato, magari con toni elogiativi, sotto il profilo caratteriale dimenticando il rilevante contributo fornito a livello di atti costituzionalmente rilevanti.

In particolare il settennato del Quirinale si caratterizza per un'interpretazione particolarmente incisiva fornita alla carica: il costituente non aveva delineato un modello di presidente-notaio o presidente-timbro sul tipo di certi esempi comparatistici, ma è altresì evidente - e la prassi lo ha a lungo confermato - che la componente antropomorfica appare di non poco rilievo nel dare corposità al titolo costituzionale inerente il capo dello stato.

Giuseppe Tuzzolo si impegna nell'innovativo tentativo di valutare la figura di Pertini in maniera completa e sistematica: le doti umane e l'attività politica sono filtrate attraverso l'esperienza presidenziale, allorché l'uomo di parte diventa, per sua esplicita definizione, il rappresentante di tutti gli Italiani e il primo impiegato del Paese; nondimeno l'uomo di diritto assume un ruolo di assoluto rilievo.

Gli articoli che la carta costituzionale dedica al presidente della repubblica sono letti da Pertini in modo del tutto peculiare e largamente innovativo; Tuzzolo ne dà conto analiticamente, senza perdere di vista quegli aspetti umani così radicati da non poter non emergere anche durante il settennato.

Secondo l'autore, e la tesi è senz'altro da condividere, gli anni del Quirinale non costituiscono una sia pur importante parentesi all'interno della vicenda biografica e politica di Sandro Pertini, ma rappresentano la sintesi ultima della sua feconda esperienza, l'esaltazione del suo impegno umano, politico e istituzionale, ovvero della sua stessa filosofia di vita.

Giampaolo Boccaccini