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Il sole sorge ancora a BAGHDAD... I sistemi politici comparati Colonizzazione e decolonizzazione
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Giuseppe Tuzzolo

Giuseppe Tuzzolo

GLI ANNI DELLA PRESIDENZA

1978

Il 14 gennaio il governo Andreotti si dimette.

L’11 marzo, dopo una crisi di cinquantacinque giorni, Andreotti costituisce il suo IV governo, un monocolore D.C. con una maggioranza programmatica che ingloba anche il P.C.I.

Il 16 marzo, giorno della presentazione alle Camere, le Brigate Rosse sequestrano Aldo Moro, l’uomo chiave dell’accordo tra D.C., P.C.I., P.S.I., P.S.D.I. e P.R.I., e uccidono i cinque uomini della sua scorta.

Dopo un’iniziale concordia, i partiti si dividono sulla strategia da opporre alle B.R.: da una parte esponenti del P.S.I. come Pertini, D.C., P.C.I., P.S.D.I., P.R.I., M.S.I., sostengono la linea della fermezza, del rifiuto totale della trattativa; dall’altra il P.S.I., settori della D.C., i radicali e l’estrema sinistra affermano che è possibile con la trattativa salvare la vita di Moro.

Il 9 maggio, cinquantacinque giorni dopo il sequestro, il cadavere del presidente della D.C. è fatto rinvenire dalle B.R. in via Caetani a Roma, a ridosso delle sedi della D.C. e del P.C.I., tra Piazza del Gesù e via delle Botteghe Oscure.

Il 10 maggio si dimette dalla carica di ministro dell’Interno Francesco Cossiga.

L’11 giugno si svolgono i referendum sulla legge Reale e sul finanziamento pubblico dei partiti.

Il 15 giugno, in seguito alle molte polemiche, si dimette il presidente della Repubblica Giovanni Leone.

L' 8 luglio gli succede Sandro Pertini, eletto alla sedicesima votazione, con 832 voti su 995 votanti. Centoventuno le schede bianche: ai missini e ai demonazionali, che la scheda bianca l’avevano preannunciata, s’era aggiunto un certo numero di franchi tiratori di varia provenienza, sicuramente molti i democristiani. Ciò malgrado, Pertini aveva avuto un appoggio senza precedenti.

Il 6 agosto muore il Pontefice Paolo VI. Il nuovo papa, Giovanni Paolo I, il cardinale Albino Luciani, muore dopo soli trentatre giorni di pontificato. Il 16 ottobre è eletto papa il cardinale polacco, Karol Wojtila, arcivescovo di Cracovia, il primo pontefice straniero dopo 455 anni, col nome di Giovanni Paolo II.

1979

Il 24 gennaio viene ucciso l’operaio Guido Rossa.

Il 29 gennaio il giudice Emilio Alessandrini è assassinato da Prima Linea.

Il 31 gennaio si dimette il IV governo Andreotti.

Il 13 marzo entra in vigore lo SME (Sistema Monetario Europeo).

Il 20 marzo Andreotti presenta alle Camere il suo quinto governo dopo quarantanove giorni di crisi. La mancata fiducia delle Camere al V governo Andreotti provocherà lo scioglimento anticipato del Parlamento.

Il 20 marzo è assassinato a Roma il giornalista Mino Pecorelli.

Il 26 marzo muore Ugo La Malfa, leader del partito repubblicano.

Il 7 aprile il giudice Guido Calogero fa arrestare Toni Negri e altri leader dell’Autonomia.

Le elezioni politiche anticipate del 3 e 4 giugno vedono la sconfitta del P.C.I. e l’affermazione del partito radicale.

Il 10 giugno si tengono le prime elezioni europee.

Il 4 agosto nasce il primo governo Cossiga composto da D.C., P.S.D.I., P.L.I.

Il 7 novembre, all’interno della D.C., si forma la corrente Forze Nuove.

In Iran la rivoluzione islamica impone la partenza dello Scià e l’avvento al potere in febbraio dell’ayatollah Khomeini: forti sono le ripercussioni sul prezzo del petrolio.

Il 15 settembre il governo vara la prima fase dell’austerità energetica.

Il 3 maggio in Gran Bretagna i conservatori guidati da Margaret Thatcher vincono le elezioni.

In ottobre forti sono le polemiche sull’installazione dei missili NATO in Europa.

In dicembre il parlamento approva l’installazione dei missili a testata nucleare anche in Italia.

Il 27 dicembre truppe sovietiche invadono l’Afghanistan.

1980

Dal 1980 la spesa pubblica aumenta a ritmi sempre più intensi. Mentre la diffusione della droga raggiunge dimensioni allarmanti (i morti sono 207 e aumenteranno negli anni successivi), la mafia, che ha assunto un ruolo internazionale nel traffico degli stupefacenti, continua a uccidere. Il terrorismo colpisce magistrati, forze dell’ordine e giornalisti.

Il 1° gennaio muore a 89 anni Pietro Nenni.

In marzo emerge lo scandalo dell’Italcasse, in ottobre quello dei petroli.

Il 4 aprile nasce il secondo governo Cossiga, comprendente D.C., P.S.I., P.R.I.

Il 4 maggio muore il maresciallo Tito.

Il 28 maggio le B.R. assassinano a Milano il giornalista Walter Tobagi.

Il 31 maggio Carlo Donat Cattin si dimette da vicesegretario della D.C.

Il 5 giugno muore Giorgio Amendola.

Due fatti mai chiariti provocano emozione e allarme: il 27 giugno esplode sul mare di Ustica (Palermo) un DC9 di linea dell’Alitalia; il 2 agosto alla stazione di Bologna fa strage una bomba ad altissimo potenziale.

Il 2 luglio governo e sindacati siglano l’accordo sulla scala mobile.

Il 19 luglio a Mosca si inaugurano le Olimpiadi, boicottate da alcuni Paesi occidentali per protesta contro l’invasione sovietica dell’Afghanistan.

Sul piano internazionale l’anno è ancora contrassegnato dalla rivolta, in agosto, degli operai polacchi a Danzica e dall’elezione, avvenuta il 4 novembre, a presidente degli Stati Uniti d’America, del repubblicano Ronald Reagan.

L’11 settembre, sciopero alla Fiat contro i licenziamenti; i disordini continueranno fino ad ottobre.

Il 6 ottobre muore Luigi Longo.

Il 18 ottobre si insedia il governo Forlani.

Il 23 novembre un terremoto in Campania ed in Basilicata distrugge paesi e uccide 6000 persone.

1981

Il 1° gennaio entra in vigore la riforma sanitaria con l’istituzione delle USL.

Nel marzo scoppia lo scandalo della P2.

Il 24 marzo si conclude il vertice comunitario di Maastricht.

Il 13 maggio Giovanni Paolo II è gravemente ferito in un attentato in Piazza San Pietro a Roma.

Il 17 maggio gli elettori respingono le richieste abrogative in materia di aborto.

In aprile si apre una nuova stagione del terrorismo contrassegnata dai rapimenti di Ciro Cirillo, Giuseppe Taliercio, Renato Sandrucci e Roberto Peci, conclusosi con la morte per Taliercio e Peci.

Il 20 maggio è reso noto l’elenco degli aderenti alla loggia segreta P2 di Licio Gelli, alla quale risultano affiliati tre ministri, un segretario di partito, i vertici dei servizi segreti, militari, imprenditori, parlamentari, banchieri, giornalisti. Il programma della P2, che il 29 ottobre il presidente Pertini definì “un’associazione a delinquere”, era contenuto nel “piano di rinascita democratica” che venne illustrato dal Gelli in un’intervista a Maurizio Costanzo apparsa sul quotidiano Il Corriere della Sera. Attraverso l’indebolimento dei sindacati, il controllo dei giornali e di politici di governo e del M.S.I., la distruzione del monopolio RAI, si puntava ad un mutamento della Repubblica in senso presidenziale, anche al fine di indebolire l’opposizione di sinistra ed impedirne l’ingresso nel governo. La P2 risultò inoltre coinvolta in molte inchieste giudiziarie sulle stragi e su alcuni omicidi politici.

Il governo Forlani si dimette. Spadolini costituisce il 28 giugno il primo governo a guida non democristiana della Repubblica, rinnova i vertici militari e dei servizi segreti e scioglie la P2.

Il 3 novembre Tina Anselmi è incaricata a presiedere la commissione d’inchiesta sulla loggia P2.

Il 13 dicembre, in Polonia, Jaruzelski impone la legge marziale e mette fuori legge il sindacato di Solidarnosc. Berlinguer, segretario del P.C.I., dichiara che si è esaurita la spinta propulsiva della rivoluzione d’ottobre.

Il 17 dicembre il generale Dozier, statunitense, viene rapito dalle B.R., a Verona.

1982

La liberazione del generale James Lee Dozier, rapito dalle Brigate Rosse nel dicembre 1981, pone fine alla fase più cruenta e destabilizzante del terrorismo.

Nel P.C.I. si consuma lo “strappo” dall’U.R.S.S:, al quale si oppone una piccola minoranza, capeggiata da Armando Cossutta.

Il 3 maggio il XV congresso della D.C. elegge segretario Ciriaco De Mita.

Il P.S.I., nella conferenza programmatica di Rimini, mette a punto il programma per “governare il cambiamento”.

Il 29 maggio è approvata la legge sulle misure per la difesa dell’ordine pubblico.

Il 6 giugno le forze israeliane invadono il Libano.

Il 18 giugno Roberto Calvi, presidente del Banco Ambrosiano, è trovato morto a Londra sotto un ponte del Tamigi.

Il 30 giugno è ucciso dalla mafia a Palermo Pio La Torre, segretario regionale del P.C.I.

L’11 luglio l’Italia vince a Madrid il campionato mondiale di calcio.

In agosto il P.S.I. provoca la crisi del primo governo Spadolini che il 23 agosto ne ricostituisce uno identico al precedente.

Il 26 agosto giungono a Beirut i bersaglieri ed altre forze di pace italiane.

Il 3 settembre è ucciso il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, inviato come prefetto a Palermo, dopo l’assassinio La Torre.

In novembre la “lite delle comari” pone fine all’esecutivo presieduto da Spadolini.

Il 1° dicembre nasce il V governo Fanfani (quadripartito).

Il 18 dicembre si conclude a Comiso la marcia (partita da Milano il 27 novembre) contro l’installazione dei missili nucleari.

In Europa, in settembre, il leader socialdemocratico Olaf Palme torna al potere in Svezia; in ottobre il leader spagnolo Felipe Gonzalez vince le elezioni; in Germania al socialdemocratico Helmut Schmidt subentra il cristiano democratico Helmut Kohl.

Il 10 novembre muore il segretario del PCUS Breznev che sarà sostituito da Jurij Andropov.

In aprile e maggio si svolge la guerra delle Falkland-Malvinas tra Gran Bretagna ed Argentina.

1983

L’11 febbraio centomila giovani sfilano a Napoli contro camorra e mafia.

Il 18 marzo muore a Ginevra l’ex re d’Italia Umberto II.

La crisi finale del terrorismo prosegue e crescono i fenomeni di “dissociazione” dal partito armato. Si rafforza la mafia che continua ad uccidere magistrati e membri delle forze dell’ordine.

Dopo l’incontro a marzo alle Frattocchie con Berlinguer, Craxi apre in aprile la crisi del V governo Fanfani. Le elezioni anticipate sono ancora una volta inevitabili. Il P.S.I. ripropone l’alleanza con la D.C., ritenendo impossibile l’alternativa.

Il 26/27 giugno si tengono le elezioni politiche: la D.C. tocca il suo minimo storico (32,5%), il P.S.I. aumenta i voti, il P.C.I. è stabile, cresce il M.S.I.

Il 28 luglio è assassinato dalla mafia il giudice Rocco Chinnici.

Il 4 agosto nasce il primo governo Craxi, che diviene presidente del Consiglio in una coalizione di pentapartito, che si pone come obiettivi prioritari la lotta all’inflazione ed il contenimento del costo del lavoro. Il primo governo socialista è definito un “fatto storico” dal leader della C.G.I.L. Luciano Lama, mentre il P.C.I. imputa a Craxi una vocazione autoritaria.

Il 29 settembre il Parlamento approva la legge finanziaria.

Si acuisce nel Paese il contrasto sull’installazione dei missili Cruise che giungono in novembre: alla protesta dei pacifisti si associa, provocando molte polemiche, il presidente della Repubblica Pertini.

Sul piano internazionale, l’Argentina ritorna alla democrazia dopo un decennio di dittatura sanguinaria.

1984

Il 18 febbraio Italia e Santa Sede stipulano il Nuovo Concordato.

Il 6 aprile si scatenano forti polemiche tra Craxi ed il presidente della Camera Nilde Iotti sul blocco delle leggi.

In mancanza di un accordo tra i sindacati nella trattativa sul costo del lavoro, il presidente del Consiglio Bettino Craxi presenta un decreto-legge che fissa preventivamente i punti di contingenza, provocando un duro scontro con il P.C.I. sia in Parlamento, sia nel Paese.

L’11 aprile alla morte di Andropov, Cernienko è il nuovo capo dell’U.R.S.S.

La campagna elettorale per le elezioni europee è scossa dal dramma di Enrico Berlinguer che, colpito da ictus cerebrale mentre teneva un comizio, muore l’11 giugno a Padova, suscitando nel Paese un profondo e generale cordoglio. Il nuovo segretario del P.C.I. è Alessandro Natta.

Il 17 aprile le elezioni europee vedranno il P.C.I. prevalere dello 0.3% sulla D.C.

La presentazione della relazione della commissione presieduta da Tina Anselmi sulla loggia P2 scuote il governo, che sembra sull’orlo della crisi, che sarà evitata grazie alle dimissioni a luglio di Pietro Longo, ministro iscritto nelle liste di Licio Gelli.

In ottobre i magistrati del “pool”antimafia che opera a Palermo emettono centinaia di mandati di cattura contro presunti mafiosi.

L’anno si conclude, è il 23 dicembre, con una nuova strage su un treno in una galleria tra Firenze e Bologna.

1985

L’economista Ezio Tarantelli è ucciso a Roma dalle B.R. alla vigilia della campagna elettorale per le amministrative e del referendum sulla scala mobile.

Il 12/13 maggio le elezioni regionali segnano una sconfitta del P.C.I., la vittoria del P.S.I. ed un recupero della D.C. Entrano in crisi le giunte di sinistra, che hanno caratterizzato la vita amministrativa del Paese nel precedente decennio.

Il 9/10 giugno il P.C.I. è nuovamente sconfitto nel referendum sulla scala mobile.

Il 24 giugno Francesco Cossiga, eletto al primo scrutinio, succede a Sandro Pertini alla presidenza della Repubblica.

L’estate è caratterizzata da omicidi di mafia a Palermo. Mentre aumenta la pericolosità sociale e politica della mafia, diminuisce il numero dei denunciati per associazione mafiosa: 4484 nel 1984, 1797 nel 1985, 1424 nel 1986, 1536 bel 1987, 1833 nel 1988, 1849 nel 1989.

Il 7 ottobre il sequestro della motonave “Achille Lauro” apre un inedito contrasto tra il governo italiano e quello statunitense, che divide seriamente anche la maggioranza.

Il 27 dicembre è strage a Fiumicino.

Sul piano internazionale, Mikhail Gorbaciov è nominato segretario del PCUS: è l’11 marzo 1985.