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Il sole sorge ancora a BAGHDAD... I sistemi politici comparati Colonizzazione e decolonizzazione
Storie di sofferenze... e non solo INTER 2010!: CAMPIONI DEL MONDO!!!!
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Giuseppe Tuzzolo

Giuseppe Tuzzolo
Il sole sorge ancora a BAGHDAD...

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LEGGIAMO

Abbiamo deciso di proporre ai lettori un libro intervista “Il sole sorge ancora a Baghdad...“, perché siamo convinti che il battage informativo che TV e giornali, legittimamente, sia chiaro, somministrano a ritmi frenetici, distillando immagini di morte e di sofferenza, e profondendo parole che pronunciano scoramento, angoscia e disperazione, non lasci spazio alla speranza che milioni di iracheni cercano sempre e comunque, a prescindere dagli esiti devastanti che una violenza indiscriminata produce quotidianamente nella loro martoriata terra.

Ed, allora, abbiamo pensato di intervistare, forse è più opportuno dire, ascoltare, un giovane militare che ha vissuto l’esperienza in Iraq, non di primo pelo ben s’intende, ma già con tante altre missioni svolte all’estero, in diverse parti del pianeta.

Ma, anticipiamo, questa per Mario — lo chiameremo così, è un nome di fantasia — è stata tutta un’altra cosa... e lui stesso ce lo racconterà e, magari, ce lo dimostrerà pure, convinti come siamo che, se gli eventi iracheni hanno cambiato i destini del mondo, a maggior ragione hanno radicalmente mutato il corso della vita di un giovane di belle speranze che merita il meglio che si possa umanamente immaginare.

Questo ragazzo del Sud, di cui abbiamo superato comprensibili resistenze nell’accettare di tenere questo delicato incontro, ci resterà dentro, quantanche non lo incontrassimo più, perché il messaggio che ci ha trasmesso è risultato utile e significativo innanzitutto per chi scrive, ma poi lo si rivelerà essere anche per chi vorrà leggere questo saggio e per chi ha voglia di ascoltare la voce della propria coscienza.

Magari, pensiamo di tacitare la nostra ... con una preghiera, con una offerta di aiuto, con una commiserazione di rito accompagnata da lacrime fugaci, davanti a bare avvolte nella bandiera tricolore od in quella a stelle e strisce, e più ancora davanti a migliaia di cadaveri iracheni che siamo talmente abituati a vedere, da non percepire più la loro morte nemmeno come una notizia degna di risalto e di attenzione.

... e la storia continua ...