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Giuseppe Tuzzolo

Giuseppe Tuzzolo
L'ultima notte del fascismo tra diritto e storia

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PREMESSA

25 Luglio 1943 – 29 Aprile 1945: due date che segnano, rispettivamente, l’inizio e la fine di un complesso periodo di storia del nostro Paese; nel mezzo una serie di eventi che hanno richiamato l’attenzione di eminenti studiosi italiani e stranieri. Folte sono la bibliografia e la pubblicistica sbizzarritesi sull’argomento, ma l'unico intendimento delle stesse è stato solamente quello di ricostruire storicamente i fatti.

Questa indagine, invece, ha posto l'attenzione su un diverso aspetto, quello giuridico-istituzionale, esaminando gli avvenimenti alla luce di una formula interpretativa originale: rapportare alla storia il diritto, verificare il grado di rispondenza tra il fatto accaduto e la legge vigente è stato l'obiettivo di questa ricerca.

Alcuni esempi di quesiti o di interrogativi posti chiariranno gli intendimenti e i fini cui ha mirato questo studio.

Il mutamento del Capo del Governo, il 25 luglio 1943, avvenne nei limiti e nel rispetto della normativa allora vigente?

Il Sovrano ottemperò al dettato costituzionale fissato dallo Statuto Albertino e alle altre leggi emanate successivamente ad esso, deponendo Mussolini dalla carica di Capo del Governo e nominando in sua vece P. Badoglio?

Il Governo Badoglio presentava i requisiti della legittimità costituzionale?

Il contenuto della nozione di armistizio definito dall'art. 78 della legge italiana di guerra è riscontrabile negli atti giuridici internazionali firmati, rispettivamente, il 3 e il 29 settembre 1943?

Chi era il Comandante delle forze armate operanti, ossia, il soggetto legittimato dal diritto (art. 74 della legge italiana di guerra) a concludere l'armistizio?

Quale è stata la natura giuridica della R.S.I.?

L’uccisione di Benito Mussolini trovava fondamento giuridico e normativo nelle leggi del tempo?

Questi sono soltanto i problemi più evidenti posti dall’indagine.

In tale contesto, quindi, il fatto storico assurge a pietra di paragone e di confronto con la legge. Non potrà essere considerato un catalizzatore, cioè un avvenimento capace di produrre mutamenti e reazioni in un tipo di studio che, invece, ha mirato a scomporlo nelle sue variegate componenti.

La rappresentazione scientifica dei diversi eventi ha offerto, in certi casi, una singolare ma certamente legittima e originale chiave di lettura di un periodo storico convulso ed, al tempo stesso, discusso, generatore di polemiche non ancora sopite.

Alla fine di siffatte considerazioni, lungi dal produrre rivisitazioni o revisioni di sorta il cui compito, se del caso, spetta allo storico, il nostro compito sarà, pertanto, quello di offrire uno spunto per ulteriori riflessioni, in merito a fatti, episodi, vicende, e drammi che hanno inciso profondamente sul futuro democratico di questo Paese.